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Temi caldi
Neve fino a quote basse. La fase fredda e improvvisa di questi giorni è dovuta all'arrivo di correnti d'aria di origine polare che, scendendo dal Nord Europa, ha raggiunto l'Italia. Questo spostamento di masse d'aria ha innescato una fase di freddo maltempo che ci terrà compagnia fino all'avvio del prossimo weekend; aspettiamoci dunque un evento atmosferico notevole se consideriamo che siamo ormai a metà Maggio e che veniamo da una parentesi di caldo anomalo (prima parte del mese) su molte regioni. In particolare, nelle ultime ore, la neve è già arrivata a quote insolitamente basse per essere ormai metà Maggio. Nella bellissima immagine della webcam in diretta qui sotto possiamo vedere il comune di Livigno, in Valtellina (Sondrio) a 1816 metri d'altezza.E non è finita qui, anzi; nelle prossime ore sono previste nuove nevicate fino a quote molto basse per il periodo a causa dell'arrivo di un fronte freddo in discesa dal Nord Europa. Questa particolare configurazione favorirà la formazione di un vortice mediterraneo che si approfondirà sul mar Ligure, innescando un'ondata di freddo maltempo su buona parte dell'Italia.Neve fino a 1200/1400 metri, sarà un evento atmosferico notevole per metà MaggioGrazie all'ulteriore abbassamento delle temperature ci aspettiamo nevicate copiose fin verso i 1200/1400 metri: occhio soprattutto alle montagne di Piemonte, Valle d'Aosta (copiosi fenomeni previsti a Breuil Cervinia), Lombardia (circa 10 cm a Livigno e Santa Caterina Valfurva, Sondrio), Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Entro la fine dell'evento (le bufere proseguiranno poi anche nel corso di Sabato 16 Maggio) è previsto un accumulo di oltre mezzo metro in alta montagna, sopra i 2000 metri: la mappa qui sotto mette bene in evidenza le zone che saranno maggiormente interessate e gli accumuli previsti.La neve di questi giorni è fondamentale perché funge da scudo per i ghiacciai proprio in vista del periodo più critico. Cadendo così a ridosso dell'Estate, crea uno strato protettivo freschissimo e bianco che riflette la maggior parte dei raggi solari (l'effetto albedo), impedendo al sole di Maggio e Giugno di aggredire e fondere direttamente il ghiaccio vivo sottostante.Senza questa ricarica tardiva, il ghiaccio si troverebbe "scoperto" già a inizio stagione; ora, invece, l'accumulo nuovo ritarderà di settimane l'inizio della fusione vera e propria. Si tratta di una riserva d'acqua preziosa che verrà rilasciata gradualmente, proteggendo il ghiacciaio durante i mesi più roventi.