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Temi caldi
Lo scenario meteo attuale è caratterizzato da una massa d’aria eccezionalmente mite per il periodo, che sta portando lo zero termico a quote record, sfiorando i 3000-3200 metri. Questa situazione, che si protrae ormai da giorni, sta sottoponendo il manto nevoso a un fortissimo stress termico, trasformando radicalmente la qualità della neve su tutto l'arco alpino e sulle vette appenniniche.Analisi nivologica: Pericolo "Marcato" e neve bagnataNei prossimi giorni e soprattutto nel weekend massima attenzione al rischio valanghe! La persistenza di temperature ampiamente primaverili in quota accelererà i processi di fusione. Il pericolo principale è rappresentato dalle valanghe di neve umida e bagnata: il calore del sole e le temperature ben sopra lo zero, anche durante la notte, impediscono al manto nevoso di consolidarsi correttamente. Questo lo rende pesante e instabile, favorendo distacchi spontanei di medie e grandi dimensioni, specialmente sui pendii più ripidi esposti al sole. In molte località alpine, il grado di rischio resta 3 (Marcato), con la raccomandazione di evitare le escursioni nelle ore centrali e più calde della giornata.Orari critici e fattori di rischio sui pendiiIl pericolo di instabilità raggiunge il picco nelle ore centrali della giornata, in corrispondenza del massimo riscaldamento diurno. Si raccomanda estrema cautela soprattutto sui pendii ripidi esposti a Sud ed Est. La morfologia del terreno, unita alla pesantezza del manto, aumenta la probabilità di valanghe a debole coesione. È fondamentale pianificare le attività nelle prime ore del mattino, evitando l'attraversamento di canaloni e zone di accumulo sottovento.Tendenza weekend: persistenza dell'instabilità strutturalePer tutto il weekend la configurazione barica non permetterà un miglioramento della stabilità nivologica. La staticità atmosferica manterrà i profili stratigrafici in uno stato di equilibrio precario, rendendo la frequentazione dei fuori pista un'attività ad alto rischio senza l'adeguata attrezzatura e una profonda conoscenza della metamorfosi della neve.Per rimanere aggiornati sulla situazione si consiglia di consultare il sito ufficiale di Aineva (Associazione Interregionale di coordinamento e documentazione per i problemi inerenti alla neve e alle valanghe).