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Il Meteo
Ultima ora - Lunedì 13 Luglio 2026 | aggiornato alle 6:48

Meteo: nel cuore dell'Estate, in arrivo masse d'aria calda dal Nord Africa, l'approfondimento di Gussoni

Siamo alla vigilia della terza ondata di caldo di questa prima parte d'estate, innescata da una nuova e prepotente pulsazione dell'anticiclone subtropicale africano. Ci prepariamo a vivere giornate roventi, con masse d'aria sahariana destinate a infiammare tutta l’Italia ancora per tanto tempo.Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma la nuova fase meteo-climatica anomala a partire dalla giornata di domenica 12 luglio, quando un'ulteriore avanzata dell'anticiclone subtropicale africano darà il via alla terza ondata di calore dall'inizio dell'estate. Si può ormai affermare che stiamo vivendo una stagione estrema e senza soluzione di continuità: i recenti dati del centro Copernicus hanno appena certificato che il mese di giugno appena trascorso è stato il più caldo di sempre a livello europeo. Dobbiamo, insomma, fare i conti con questo "nuovo clima". Si tratta del segno evidente e tangibile di un cambiamento climatico sempre più pressante che inizia a farci "pagare il prezzo", dopo decenni di appelli inascoltati sulla necessità di ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera, legate in maggior quota alla combustione di combustibili fossili. Per buona parte della prossima settimana, oltre a un dominio incontrastato del sole, ci aspettano temperature estreme e ben oltre le medie storiche di riferimento. Il picco della fiammata africana si registrerà a metà settimana (martedì 14 e mercoledì 15 luglio); questa volta il bersaglio grosso dell'aria rovente saranno il Centro-Sud e le due Isole Maggiori. Nelle zone lontane dalle mitigatrici brezze marine si toccheranno diffusamente i 38-39°C su Lazio e Toscana. Sarà tuttavia la Sardegna a subire l'impatto più intenso della massa d'aria in uscita diretta dal Nord Africa. Nelle zone interne i termometri potrebbero superare i 42°C, con punte localizzate pure superiori. Farà davvero molto caldo anche sulle pianure del Nord e sull'intero arco alpino; qui le temperature eccezionali spingeranno lo zero termico a quote stellari, innescando purtroppo una fusione massiva e accelerata dei nostri ghiacciai.Qualcosa potrebbe sbloccarsi solamente intorno al 18 luglio, quando un fronte temporalesco in discesa dal Nord Europa potrebbe investire le nostre regioni settentrionali, portando un primo e atteso refrigerio (attenzione però al rischio di grandinate dopo questa ondata di caldo) e spezzando la cupola anticiclonica.