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Temi caldi
L'Estate 2026 è ufficialmente la più calda di sempre in Italia e ha segnato un ha rappresentato un cambiamento significativo per il clima del nostro Paese, portando il caldo estremo a un nuovo livello di normalità e superando pure i record della stagione 2003.Secondo i dati diffusi dall'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del CNR (ISAC-CNR), la temperatura media su tutto il territorio nazionale è stata di 24,3°C a due metri dal suolo, contro i 23,6°C di quell’anno (2003). Particolarmente caldo il mese di Agosto, con una media di 25,6°C, superiore di 3,5°C alla media del periodo 1991-2020. L'anomalia di temperature si è distribuita in modo capillare su tutto il territorio:- Nord Italia: registrata un'anomalia media di +3,2°C, spinta da prolungate onde di calore in Pianura Padana e dal forte riscaldamento delle aree alpine.- Centro Italia: i valori hanno superato la norma di +3,6°C, con picchi estremi registrati nei grandi centri urbani come Roma e Firenze.- Sud e Isole: registrata l'anomalia più marcata, pari a +3,7°C, a causa dell'azione continuativa degli anticicloni subtropicali e della persistenza delle notti tropicali.Oggetto di attenzione è anche la temperatura dei mari italiani, che durante l'Estate ha toccato il valore di 30°C. Questo accumulo eccezionale di energia termica nel Mediterraneo rappresenta una potenziale fonte di instabilità per l'Autunno: con i primi affondi d'aria fredda, il marcato contrasto termico potrebbe favorire fenomeni meteo estremi, come nubifragi, alluvioni lampo e la formazione di cicloni mediterranei (medicanes).Questi dati confermano una marcata tendenza dovuta al cambiamento climatico, che sta trasformando il bacino del Mediterraneo in un "hotspot" di riscaldamento globale. Adattare le infrastrutture, tutelare la riserva idrica e ridurre drasticamente le emissioni non sono più scelte rinviabili, ma interventi prioritari per il Paese e il Mondo intero.