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Mentre il Sud è ancora ostaggio del Ciclone Harry e delle miti correnti di Scirocco, il quadro termico sta per subire una metamorfosi radicale a partire dalle regioni settentrionali. L'ingresso di masse d’aria di origine polare-marittima segnerà il ritorno di un freddo pungente, con effetti diretti sulle minime notturne.Il ritorno delle gelate notturneTra Mercoledì 21 e Giovedì 22 Gennaio, l'espansione di un temporaneo cuneo di alta pressione favorirà ampi rasserenamenti al Nord e su parte del Centro. L'assenza di copertura nuvolosa, combinata con l'aria fredda appena affluita, innescherà un forte raffreddamento da irraggiamento.Il risultato sarà un tracollo termico nelle ore notturne e al primo mattino: le temperature scenderanno sotto lo zero su gran parte della Pianura Padana e nelle vallate interne del Centro (Toscana e Umbria). È previsto il ritorno di estese gelate, che renderanno il paesaggio invernale e richiederanno attenzione alla guida per la possibile formazione di ghiaccio.Il consolidamento del freddo nei bassi stratiQuesta fase di freddo secco avrà una funzione meteorologica precisa: "sigillare" le basse temperature nei primi strati dell'atmosfera. Al Sud, nel frattempo, i venti meridionali inizieranno a perdere forza, favorendo un calo termico più graduale che riporterà il clima entro le medie del periodo dopo i picchi fuori stagione dei giorni scorsi.Questo serbatoio d'aria fredda sarà il protagonista indiretto della perturbazione attesa per Venerdì 23 Gennaio. Sebbene lo Scirocco proverà a risalire la Penisola, il freddo accumulato nelle pianure del Nordovest opporrà resistenza, ponendo le basi per quel calo della quota neve che monitoreremo nei prossimi aggiornamenti.