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Il Meteo
Ultima ora - Lunedì 11 Maggio 2026 | aggiornato alle 21:00

Meteo, intensa perturbazione nord-atlantica da Giovedì: calo termico e piogge diffuse. Il Punto di Tedici

Ci aspetta un'altra settimana senza l'Anticiclone delle Azzorre: la celebre figura meteorologica, da sempre sinonimo di condizioni stabili, soleggiate e gradevoli, ha deciso di restare "a casa". Almeno fino al prossimo weekend, l'alta pressione rimarrà confinata in pieno Oceano Atlantico, ancorata all'omonimo arcipelago portoghese (un suggestivo complesso di 9 isole vulcaniche compreso tra São Miguel, la più grande e popolata, Pico, che vanta la vetta più alta del Portogallo, e la minuscola e remota Corvo).Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma dunque che l'Italia, orfana di questo fondamentale scudo protettivo, resterà in balìa di correnti atlantiche fresche e spiccatamente instabili, condannandoci ancora a giornate a tratti molto perturbate.Tra l’altro, in queste ultime ore la Penisola sta già combattendo con una ventilazione a dir poco furiosa. Una libecciata impetuosa continua a battere senza sosta sul Mar Ligure, sul Tirreno Settentrionale e lungo i crinali appenninici, mentre la Bora sta facendo il suo burrascoso ingresso sull'Alto Adriatico. Al Nord-Ovest, invece, fino alle ore pomeridiane la scena sarà dominata dal Foehn tra Piemonte e Lombardia, spingendosi fino a Milano e oltre.Il Foehn, noto anche come Favonio, è un vento di caduta secco e tiepido. Si genera quando una massa d'aria umida è costretta a scavalcare una catena montuosa (in questo caso, le Alpi). Scendendo sul versante opposto (quello sottovento), l'aria si comprime, perde la sua umidità e si riscalda rapidamente, regalando cieli limpidissimi ma raffiche di vento molto intenso.Al netto dei forti venti, il periodo migliore dal punto di vista delle precipitazioni sarà proprio quello delle prossime 24 ore, con l'eccezione del Triveneto (in particolare il Friuli Venezia Giulia) dove i fenomeni insisteranno in modo intenso fino al primo pomeriggio. Tuttavia, si tratterà di una tregua molto breve: già Mercoledì un nuovo peggioramento investirà il Centro-Sud, costringendoci ad aprire nuovamente gli ombrelli, soprattutto sul fianco tirrenico.Un vero colpo di grazia arriverà a metà mese. Come previsto da diversi giorni, saremo investiti da una violenta perturbazione in discesa dalla Scozia. Almeno fino a Sabato, l'Italia sarà spazzata da aria fredda, burrasche di vento e temporali diffusi. Le zone maggiormente colpite saranno quelle tirreniche e, a tratti, anche i settori settentrionali.L'irruzione scozzese porterà a un drastico e anomalo calo termico, spingendo i termometri su valori sottomedia e dal sapore quasi autunnale: basti pensare che Venerdì 15 Maggio, città come Milano e Roma faranno fatica a superare i 15-16°C di massima. Un'anomalia notevole, se consideriamo che la temperatura normale per questo periodo dovrebbe assestarsi agilmente oltre i 21°C.In conclusione possiamo affermare che questo mese di Maggio ci sta letteralmente sbeffeggiando: dopo l'illusione simil-estiva dei primissimi giorni (1-2-3 Maggio), in molti avevano azzardato il cambio dell'armadio, rispolverando persino le infradito. La realtà è che avremo bisogno di abiti pesanti e giacche almeno fino alla fine della seconda decade.Non ci resta che sperare che la saggezza popolare si sbagli: incrociamo le dita affinché non si verifichi il proverbio "Non c'è due senza tre" e che la terza decade (21-31 Maggio) possa finalmente trascorrere all'insegna del sole e in compagnia del tanto desiderato Anticiclone delle Azzorre. Al momento le proiezioni a lunghissimo termine (siamo nel campo del cosiddetto "fantameteo") confermano questa possibilità. Speriamo non sia l'ennesima illusione.