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Temi caldi
Per analizzare più nel dettaglio l'evoluzione dei prossimi giorni e le cause della modifica del campo barico, abbiamo intervistato Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it.Siamo di fronte all'ingresso di un fronte instabile per questa prima parte di ottobre? Sì, i centri di calcolo mostrano il progressivo indebolimento dell'alta pressione a vantaggio di correnti più umide e instabili occidentali. Passiamo da un contesto d'impronta tardo-estiva a una dinamica pienamente autunnale.Quali saranno le zone interessate dai primi fenomeni tra lunedì e martedì? I primi segnali di instabilità si faranno strada dal pomeriggio di lunedì 5, con piogge e temporali su Sardegna, Liguria e Toscana. Martedì 6 la fenomenologia insisterà ancora a ridosso delle regioni del medio e alto Tirreno.Cosa dobbiamo attenderci per la metà della settimana? Tra mercoledì e giovedì è previsto il transito di un fronte perturbato più organizzato. Questo passaggio coinvolgerà gran parte del Centro-Nord e la Campania, con precipitazioni che potranno risultare a tratti intense.Quali sono i fattori che potrebbero accentuare l'intensità delle piogge? I mari attorno alla Penisola mantengono temperature superficiali ancora prossime o superiori ai 25°C, dunque sopra la media stagionale. L'interazione tra l'aria più fresca in arrivo e questa riserva di calore potrebbe incrementare d’intensità le precipitazioni.Questo peggioramento avrà conseguenze anche sui valori termici? Sì, l'ingresso dell'aria atlantica determinerà un calo delle temperature nell'ordine dei 5-7°C su gran parte del Paese, in particolare nei valori massimi.