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Temi caldi
Gennaio prosegue con clima freddo e maltempo su molte delle nostre regioni come non si vedeva ormai da anni. Abbiamo chiesto a Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, cosa succederà nei prossimi giorni. Avremo ancora freddo e precipitazioni? Sì, nei prossimi giorni avremo ancora clima freddo e precipitazioni a causa dell’afflusso di masse d’aria gelide in discesa dal Nord Europa. Nel corso di mercoledì 7 gennaio il maltempo colpirà in particolare le regioni del Centro Sud; oltre a piogge e temporali si prevedono deboli o moderate nevicate a quote collinari su basso Lazio, Campania, Puglia ed oltre i 900/1000 metri di quota su Calabria e Sicilia. Più stabile sul resto del Centro Nord; ma qui a far notizia saranno le temperature, attese in forte calo con valori intorno ai -5°C anche in Valpadana e nelle zone interne della Toscana. Da segnalare inoltre il deciso rinforzo del Maestrale, vento da Nord Ovest, che acuirà ulteriormente la sensazione di freddo. Quando finirà la fase di maltempo? Una breve pausa da piogge e nevicate è attesa per giovedì 8 gennaio; avremo infatti maggiori spazi soleggiati su buona parte del Paese seppur in un contesto climatico particolarmente freddo. Tuttavia già nel corso del prossimo weekend torneranno piogge battenti e nevicate fino a bassa quota in particolare sulle regioni del Centro Sud. Il freddo di questi giorni “contraddice” il riscaldamento climatico in atto? Assolutamente no! Non lasciatevi ingannare dal freddo di questi giorni: il riscaldamento globale continua imperterrito. Non dobbiamo fermarci al nostro “orticello”, ma avere sempre una visione più ampia per meglio comprendere questi eventi: raffiche di Maestrale e ondate di freddo sono fenomeni locali e temporanei, legati alla variabilità naturale del tempo, e non smentiscono l’aumento costante delle temperature medie globali. In altre parole, una faserigida in Italia non significa che il pianeta stia diventando più freddo; si tratta semplicemente di un episodio meteorologico, mentre il trend climatico di lungo periodo resta chiaramente verso un riscaldamento crescente. In sintesi, il freddo è un'eccezione che conferma la regola del riscaldamento climatico in atto, evidenziando quanto il clima stia cambiando e quanto stiamo diventando abituati a temperature medie più alte. Solamente 15–20 anni fa, un’ondata di freddo e maltempo come questa sarebbe stata considerata normale, non un evento eccezionale. Oggi, invece, ci siamo quasi dimenticati di cosa significhi davvero l’inverno, tra stagioni miti e temperature più alte della media. Con il cambiamento climatico aumentano gli eventi estremi, come quello di questi giorni? Con il cambiamento climatico, il pianeta non diventa solo più caldo: il clima diventa anche più imprevedibile ed estremo perché c’è più energia in gioco. L’aria più calda trattiene più umidità e si muove più rapidamente, rendendo temporali, venti e piogge più intensi. Inoltre, il riscaldamento non avviene in modo uniforme: ad esempio, le regioni polari si scaldano più rapidamente, alterando i venti e le correnti atmosferiche che normalmente equilibrano il clima. Questo può far arrivare ondate di freddo in luoghi insoliti o rendere i periodi di caldo ancora più intensi. In sostanza, più energia significa eventi più violenti e imprevedibili, anche se la temperatura media globale continua a salire.