Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno
Il Meteo
Ultima ora - Mercoledì 8 Luglio 2026 | aggiornato alle 8:10

Meteo: Estate 2026, Italia nella morsa della 'terza fornace'; cronaca di una crisi climatica. Parla Tedici

Estate sempre più calda e città roventi: ne abbiamo parlato con Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, per capire la crisi climatica in atto.L'Italia entra nella "terza fornace africana". Stiamo davvero assistendo alla trasformazione dell'Estate in un'unica e lunghissima ondata rovente?"Assolutamente sì. La crisi climatica ha di fatto cancellato i confini tra una fiammata e l'altra. Se prima avevamo ondate di calore ben distinte, intervallate da periodi di normalità termica, oggi queste fasi si fondono. Stiamo vivendo una macro-ondata continua, in cui le temperature rimangono costantemente sopra la media stagionale, concedendo pause talmente brevi e deboli da risultare impercettibili per il nostro organismo."Ha fatto molto scalpore il paragone con il Sud-est asiatico: Milano risulta oggi più calda di Bangkok. Come si spiega questo dato e cosa comporta l'avvento delle "notti super tropicali"?"È un paragone forte, ma supportato dai dati reali. A causa della combinazione tra l'anticiclone africano e la conformazione geografica della Pianura Padana, che blocca il ricircolo d'aria, Milano registra temperature massime diurne persino superiori a quelle delle metropoli tropicali. La vera criticità, però, sono le 'notti super tropicali': nottate in cui il termometro non scende mai sotto i 25°C. Il nostro corpo non ha modo di smaltire il calore accumulato di giorno, generando uno stress biometeorologico altissimo."Anche per la Capitale il quadro è drastico, con la cronaca che riporta "Roma a 36°C fissi". È questa la "nuova normalità" a cui dobbiamo abituarci?"Purtroppo sì. Se guardiamo all'Estate romana di qualche decennio fa, i 36°C rappresentavano un'eccezione assoluta, un picco isolato. Oggi si sono trasformati in una media costante. Il famoso 'Ponentino', la brezza che rinfrescava le serate romane, fatica a contrastare una massa d'aria così opprimente. Questa è la nuova baseline climatica dettata dal riscaldamento globale: l'eccezione di ieri è la normalità di oggi."Nell'analisi di questa situazione emerge il ruolo dell'"emergenza cemento". Quanto incide l'assetto delle nostre città nel renderle attualmente "invivibili"?"Incide in modo drammatico. Il fenomeno è noto come 'isola di calore urbana'. Il cemento, l'asfalto e l'assenza di aree verdi e alberate fanno sì che le città si comportino come immense spugne: assorbono una quantità enorme di calore solare durante il giorno e lo rilasciano lentamente durante la notte. È per questo che i centri urbani sono diventati delle vere e proprie trappole termiche, aggravando l'allarme afa e rendendo le strade roventi."Di fronte a temperature da record e città soffocanti, si legge che siamo costretti a vivere "come pipistrelli". Qual è il consiglio pratico per affrontare questa emergenza?"La metafora rende perfettamente l'idea di come dobbiamo riadattare la nostra quotidianità per questioni di pura sopravvivenza. Vivere 'come pipistrelli' significa stravolgere i propri orari: evitare assolutamente di esporsi al sole e di fare attività fisica nelle ore centrali e pomeridiane, limitando le uscite esclusivamente all'alba e dopo il tramonto. Oltre a questo, è fondamentale cercare riparo in ambienti freschi, idratarsi continuamente e proteggere le fasce di popolazione più deboli da questo clima ormai stravolto."