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L'Estate 2026 si è rivelata anomala e molto calda fin dai suoi primi giorni, infrangendo primati storici in gran parte del continente. I dati ufficiali in fase di elaborazione presso i principali centri meteo europei confermano che per nazioni come Regno Unito, Belgio e Francia si è trattato della stagione più calda mai registrata. L'Italia non fa eccezione: in diverse regioni, tra cui Piemonte ed Emilia-Romagna, le rilevazioni territoriali hanno già certificato il superamento dei record stabiliti nella rovente estate del 2003. Gli ultimi aggiornamenti dei Centri di Calcolo indicano però la data della prima vera crisi dell'Estate.Svolta da Mercoledì 9 SettembreA spezzare l'egemonia del caldo sarà un abbassamento del flusso perturbato atlantico, pronto a scendere dal Nord Europa e a fare irruzione sul bacino del Mediterraneo. La data da segnare sul calendario è quella di Mercoledì 9 Settembre. I contrasti termici in gioco saranno particolarmente elevati: l'aria fresca di origine nord-atlantica andrà a impattare con un catino mediterraneo surriscaldato da mesi di calura ininterrotta. Questo scontro tra masse d'aria dalle caratteristiche diametralmente opposte fornirà una quantità enorme di energia all'atmosfera, innescando temporali localmente anche di forte intensità. Oltre alle precipitazioni, a far notizia sarà il crollo delle temperature: la colonnina di mercurio subirà un calo improvviso e verticale (valori fin sotto le medie climatiche di riferimento), perdendo fino a 10°C a partire dalle regioni settentrionali, prima di estendersi verso il resto del Paese.Resterà da vedere se questa svolta segnerà la fine definitiva del caldo anomalo o se, nelle prossime settimane, assisteremo al ritorno di fasi ancora molto miti, come del resto lasciano intravedere le tendenze stagionali sul lungo periodo. Una cosa però è certa: il peggioramento in arrivo rappresenterà una netta linea di demarcazione dopo mesi dal clima a dir poco estremo.