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Il Meteo
Ultima ora - Sabato 15 Agosto 2026 | aggiornato alle 18:16

Meteo: Autunno, surplus di piogge tra Ottobre e Novembre; la mappa delle zone più piovose

Le proiezioni meteo del Centro Europeo per l'Autunno (Ottobre e Novembre) confermano un surplus di piogge e il rischio di eventi estremi come Medicane e forti temporali a causa del mare troppo caldo.Per comprendere cosa ci attende all'avvio dell'Autunno occorre osservare l'attuale stato del Mar Mediterraneo, i cui bacini eccezionalmente caldi (registriamo attualmente valori intorno ai 30°C lungo le coste italiane, ben 4-5 gradi oltre le medie) continuano ad accumulare calore e a immettere enormi quantità di umidità nell'aria, trasformando il nostro mare in un vero e proprio serbatoio di energia potenziale. La svolta avverrà tra la fine di Settembre e l'inizio di Ottobre con l'imminente ripresa del flusso atlantico e il risveglio della Depressione d'Islanda, pronti a spingere le prime perturbazioni strutturate verso il continente europeo. Quando queste correnti più fredde e instabili entreranno in rotta di collisione con l'aria mite e satura d'umiditàla reazione sarà immediata: l'energia accumulata verrà rilasciata all'improvviso, innescando moti ascensionali violenti e alimentando temporali di eccezionale intensità.Tendenza aggiornata: possibile surplus di piogge su molte regioni La combinazione tra queste correnti atlantiche in discesa verso le nostre latitudini e le acque ancora insolitamente calde del nostro mare porterà a un evidente surplus di precipitazioni sull'Italia. Più nello specifico, le aree maggiormente interessate e a rischio saranno le regioni del Centro-Sud e i versanti tirrenici, dove l'impatto delle masse d'aria umida sul bacino caldo esalterà al massimo i contrasti termici. La mappa qui sotto mostra bene il surplus di piogge previsto sull'Italia. Il rischio principale legato a questa particolare configurazione è l'innesco di eventi meteo estremi. Con una quantità così elevata di calore ancora da smaltire, aumenterà la probabilità di assistere alla formazione di temporali autorigeneranti, ovvero sistemi temporaleschi capaci di stazionare per ore sulla stessa zona e di scaricare enormi quantitativi d'acqua in tempi ristretti, incrementando drasticamente il rischio di allagamenti, nubifragi e dissesti idrogeologici. Inoltre, mari così caldi offrono l'ambiente ideale per lo sviluppo dei cosiddetti Medicane: il termine tecnico nasce dall'unione di due parole inglesi, Mediterranean (mediterraneo) e hurricane (uragano). Si tratta di veri e propri cicloni dalle caratteristiche simil-tropicali capaci di generare piogge torrenziali, raffiche di vento violente e mareggiate distruttive lungo le coste. Le temperature, tuttavia, si manterranno generalmente oltre le medie climatiche di riferimento: questo significa che, nelle pause asciutte tra una perturbazione e l'altra, le giornate regaleranno ancora un clima particolarmente mite, confermando la tendenza a un tepore anomalo e fuori stagione che farà fatica ad abbandonare il nostro Paese. Anche il mese di Novembre potrebbe proseguire su questa falsariga termica. Questo conferma il trend climatico in atto volto ad un riscaldamento rispetto al passato di tutte le stagioni con tutte le conseguenze del caso, come abbiamo letto in precedenza.In definitiva, il prossimo Autunno si preannuncia come un periodo di grandi contrasti termici e precipitazioni sopra la media, specialmente per le regioni centro-meridionali e i versanti tirrenici. La combinazione tra un Mediterraneo eccezionalmente caldo e il ritorno prepotente delle correnti atlantiche crea il terreno ideale per fasi di maltempo intenso. Data la complessità di questo quadro meteorologico e la tendenza sul lungo periodo che potrebbe subire delle variazioni, sarà fondamentale seguire costantemente i nostri aggiornamenti quotidiani.