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Temi caldi
Mentre i primi giorni di Febbraio stanno scivolando via tra correnti atlantiche e piogge, l'attenzione si sposta verso una data simbolo: il 14 Febbraio. Quest'anno San Valentino potrebbe non portare solo cuori e fiori, ma anche freddo e neve a causa di un'irruzione di aria gelida proveniente direttamente dalla Finlandia.I principali Centri di Calcolo, infatti, iniziano a mostrare segnali di un cambio radicale della circolazione atmosferica su scala europea. Arriva l'aria artico-continentaleDopo una fase dominata dalle miti, ma umide correnti oceaniche, potrebbe aprirsi una "porta" preferenziale per la discesa di aria fredda di estrazione artico-continentale, in arrivo direttamente dalle terre della lontana Scandinavia. Il risultato sarebbe un netto stop a questo scatenato flusso atlantico, a favore di un clima decisamente più rigido e asciutto per gran parte del Vecchio Continente.Le conseguenze per l'Italia: neve a San Valentino?Al momento, il fulcro del gelo pare destinato a colpire duramente l'Europa centro-orientale e i Balcani. Capitali come Varsavia, Berlino e Praga si preparano dunque a temperature abbondantemente sotto lo zero. Tuttavia, la "carne al fuoco" per l'Italia è molta.Se l'ipotesi più cruda però dovesse confermarsi, quanto meno il Centro-Nord potrebbe vivere un San Valentino gelido e, magari anche sotto la neve fino a quote molto basse, se non in pianura.Per il momento siamo ancora nel campo delle ipotesi, trattandosi di una tendenza a medio-lungo termine, quindi la prudenza è d'obbligo. Ma l'impianto previsionale c'è e inizia a delinearsi: non è cosa da sottovalutare.