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Temi caldi
L'attuale assetto barico sul bacino del Mediterraneo evidenzia una persistente area di alta pressione di matrice subtropicale, responsabile di temperature sopra la media su tutta la Penisola. E non è ancora finita perché, secondo gli ultimi aggiornamenti dei Centri di Calcolo, è atteso un nuovo sussulto la prossima settimana. In particolare, un'anomalia termica si registrerà Martedì 3 Marzo, quando un'ulteriore avvezione calda provocherà un incremento di 6°C in sole 24 ore su alcune zone.Configurazione barica e stabilità atmosfericaLe temperature negli ultimi giorni hanno già registrato un progressivo e diffuso aumento, per effetto di una robusta area anticiclonica di matrice subtropicale che è intenzionata a stazionare sull’area del Mediterraneo ancora a lungo.Intanto, fino al termine della settimana, continueremo a vivere giornate molto statiche dal punto di vista meteorologico; una condizione che favorirà la persistenza di un clima mite su gran parte del Paese. Le temperature più elevate si registreranno ancora una volta al Sud, con picchi prossimi ai 20°C. Anche laddove non si raggiungeranno tali valori, non farà certo freddo con i termometri che si manterranno ovunque su livelli superiori alla media.Martedì 3 Marzo: nuovo balzo termico, fino a 6°C in più in sole 24 oreNon ci sono cambiamenti all'orizzonte, anzi la novità sta nell’arrivo di una nuovo balzo termico verso l'alto all’inizio della prossima settimana, in particolare Martedì 3 Marzo, a causa di un ulteriore contributo di aria calda in risalita dal Nord Africa.Come evidenzia la cartina qui sotto, a risentire maggiormente dell’ennesima anomalia termica saranno soprattutto i settori occidentali del Paese, in particolare le regioni del Nord-Ovest e l’intero versante tirrenico. Su queste aree le temperature massime saliranno di ben 6°C rispetto alla giornata di Lunedì 2 Marzo, ovvero in sole 24 ore.Si tratta dunque di un dato che conferma questo trend rivolto ad un precoce riscaldamento, con un rapido orientamento dell’atmosfera verso un contesto primaverile.Resta difficile, al momento, stabilire se questa situazione potrà cambiare nel breve termine: qualche segnale di disturbo sembra intravedersi nella seconda metà della prossima settimana, ma gli effetti sul fronte termico paiono irrisori.