21 Mag. 2022 | 18:50
Virus del vaiolo delle scimmie: sintomi, mortalità e tutto quello che c'è da sapere

Vaiolo delle scimmie, tutto quello che bisogna sapere

Vaiolo delle scimmie, tutto quello che bisogna sapere
Sono tre i casi in Italia di vaiolo delle scimmie. Ma cosa bisogna sapere? "Per ora, spiega all'AdnkronosSalute Luigi Toma, infettivologo ed esperto di malattie tropicalidell'Ire-S.Gallicano di Roma, "ha fatto registrare un numero di casilimitati in Europa e la possibilità di contagiarsi è inferiorerispetto al Covid o ad altre malattie respiratorie e fino ad oggi questovirus ha dato forme lievi di malattia e sempre autolimitanti".

Quali sono i SINTOMI? Si comincia con due o tre giorni di febbre, mal di testa, dolori muscolari e stanchezza e gonfiore dei linfonodi, i soliti sintomi simil influenzali, a cui segue però esantema vescicolare,cioè piccole macchie sulla pelle su tutto il corpo a partire di solitodal viso che evolvono in vescicole anche dolorose anche se i casi finoraosservati sono stati lievi o già risolti. Come si TRASMETTE? Attraverso droplet, fluidi corporei o contatto con le mucose o con le vescicoleche procura, grosse come un bottone, dolorose e purulente. Il contagiovia rapporto sessuale, alla luce di queste evidenze, è consideratoaltamente probabile sebbene manchino ancora prove scientifiche in questosenso. L’incubazione dura circa due settimane ma può durare fino a tre, in pratica da 6 a 13 giorni ma appunto talvolta fino a 21 giorni. La mortalità è bassa, anzi bassissima. Esiste una cura?

Il vaccino anti-vaiolo"protegge ma ricordo chestiamo parlando di due ceppi virali diversi, comunque in linea dimassima chi ha ricevuto il vaccino in passato è abbastanza coperto",precisa Toma che ricorda come su questo punto "la comunità scientificanon è del tutto d'accordo, io ad esempio non ricorrerei subito alvaccino. La forma del vaiolo delle scimmie, che può colpire anche iroditori, è benigna e si risolve quasi sempre senza l'uso di farmaci ,su alcune fasce di popolazione immunodepresse si potràprendere in considerazione una dose di vaccino ma magari tra qualchemese se le condizioni epidemiologiche cambieranno".

Quantoalla "catena di trasmissione del vaiolo delle scimmie è dai primati, odai roditori, all'uomo e non viceversa. Quindi non c'è nessun motivo almomento per allarmarsi o fare controlli negli zoo o parchi dove ci sonoscimmie. Altro discorso è per i paesi, adesempio Congo e Nigeria, dove questa malattia è già endemica e dove lasituazione della sanità pubblica è completamente diversa", ricorda.


Torna alla home notizie

Previsioni meteo a cura di

News Meteo


Modifica consenso Cookie