5 Dic. 2021 | 22:00
COVID: la TERZA DOSE potrebbe Non Bastare, per l'Amministratore Delegato di Pfizer le Prospettive sono Pessime

La TERZA DOSE potrebbe non bastare

La TERZA DOSE potrebbe non bastare
L'amministratore delegato di Pfizer, il dirigente, medico e veterinario greco-americano Albert Bourla, ha fatto delle dichiarazioni importanti in relazione alla terza dose di vaccino anti-COVID e soprattutto a quello che potrebbe cambiare ancora una volta la nostra vita. "Se proprio devo fare una previsione, da quello che abbiamo vistosinora in questa pandemia, è probabile che avremo bisogno divaccinazioni annuali per mantenere un alto livello di protezione" controil coronavirus.
Insomma, il terzo richiamo potrebbe non bastare. Lo ha dichiarato alla Bbc, così come riportato anche dal quotidiano Repubblica.

Un’altra indicazione in questo senso viene dall’ultimo annuncio del governo britannico e del Ministro della Salute, Sajid Javid: il Regno Unito ha acquistato e prenotato altre 114 milioni di dosi di vaccini Pfizer e Moderna contro il COVID, che potrebbero essere anche aggiornate in base all’ultima variante Omicron che sta destando profonda preoccupazione nel mondo. Sintomo e prospettive che ci si prepara già alla somministrazione diuna quarta e magari di una quinta dose, qualora ce ne fosse bisogno.
Almomento, questo è lo scenario più probabile, secondo Bourla e altriesperti. Pfizer e Moderna stanno già lavorando a un aggiornamento deiloro vaccini alla luce di Omicron, ma non saranno pronti, nellamigliore delle ipotesi, prima di 100 giorni.

Nell’intervista a Bbc, realizzata prima che emergesse lavariante Omicron nel mondo, il 60enne Bourla ha aggiunto che "i vaccinihanno salvato milioni di vite" e ha risposto a coloro che considerano"immorale" il business di Pfizer (circa 30 miliardi di euro in dosivendute solo quest’anno) e delle altre aziende produttrici di vaccini:"Abbiamo salvato milioni di vite. Abbiamo evitato migliaia di miliardidi danni all’economia mondiale. È stata la dimostrazione dell’ingegnoumano. E poi ci deve essere una ricompensa e un riconoscimento di questotipo, è una buona cosa: perché stimolano la concorrenza e la scienza,anche per combattere la prossima pandemia".

Bourla ha infine parlato di fake news riguardo ai vaccini anti-COVID,non solo Pfizer: "Ho letto di tutto online. Quando qualcuno su Twitterha scritto che ero stato arrestato dalla Fbi mi sono messo a ridere. Maquando ho letto che mia moglie era morta per il vaccino, ecco, lì misono davvero arrabbiato. Il problema è che queste bufale hanno uneffetto negativo sulle persone che non sono ideologicamente contro ilvaccino, ma che possono essere spaventate. Se non si vaccinano, oltrealla loro salute a rischio, potrebbero mettere in pericolo i propricari".




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