6 Dic. 2021 | 06:25
COVID: uno STUDIO AUTOREVOLE Svela Quali sono le Persone Resistenti che NON si ammaleranno MAI

Ci sono Persone Super Resistenti al CORONAVIRUS

Ci sono Persone Super Resistenti al CORONAVIRUS
Non tutti si ammalano di COVID, anzi, c'è chi NON si ammalerà proprio MAI grazie ad un’immunità totale. Le infezioni da Sars-Cov-2, sin dagli albori della pandemia,dimostravano un’enorme variabilità di ogni soggetto, ovvero una rispostaal virus differente da individuo a individuo. Uno studio autorevole sta cercando analizzare questo fenomeno con le prime ricerche condotte dall’Università di Melbourne e dalla Fondazioneper la ricerca biomedica dell’Accademia di Atene. L’immunità al COVID è solo unesempio dell’impermeabilità immunitaria propria di alcuni soggetti dellaspecie umana. In qualsiasi pandemia globale mai verificatasi è stataregistrata una forte pressione selettiva. D’altro canto, come confermato da Fausto Baldanti, esperto del Laboratorio di Virologia Molecolare delpoliclinico San Matteo di Pavia, in tutti i casi di malattie infettive c’è una quota di persone che sono naturalmente resistenti.

La base di partenza della ricerca, in questo caso, è stata rappresentata dall’Hiv-1. In quel caso i ricercatori specializzati infatti avevano scoperto, tempo fa, unmeccanismo di diminuzione dei recettori delle chemochine DARC(immunideficienza genetica) che conferisce resistenza al Plasmodiumvivax.
Visti alcuni fattori di somiglianza tra il comportamento di questo patogeno e quello del coronavirus, analogo sarà il percorso d’indagine sulla genesi della resistenza da Sars-Cov-2.

Sebbene non siamo ancora a conoscenza delle cause genetiche e immunologiche di questa resistenza all’infezione, ci sono dei fattori naturali che secondo molti prevengono il contagio in maniera determinante. Un esempio concreto è rappresentato dalla presenza di un’immunità preesistente,crociata da infezioni similari. Ad oggi si stima che il 25/30% dellepersone che non prendono il COVID abbia una risposta T-Cellulareresiduale provocata da un’infezione parente del coronavirus stesso.

Come riportato anche dal quotidiano Repubblica, esistono quattro ceppi di Corona che provocano infezione BetaCoronavirus nell’uomo: di questi, due danno una risposta crociata neiconfronti della Sars. In pratica le probabilità si alzano in chi hacontratto un Beta Coronavirus umano che si chiama HKU1. Difficile tuttavia individuare i soggetti da analizzare.Prima del contatto diretto con la malattia è impossibile accorgersi diessere resistenti alla stessa, così come dimostrato dall’esperienza delricercatore Baldanti. L’uomo solo tre anni dopo si è reso conto di avergià incontrato un coronavirus e di essere risultato impermeabile.

Secondo alcune stime, inoltre, il bacino di utenti da monitoraresarebbe così ristretto da sfavorire un’analisi e un monitoraggiodel tutto efficace. Sebbene sia in atto una strategia per ilreclutamento e l’analisi genetica di questi individui è realisticopensare che si procederà a rilento ancora per molto.




Torna alla home notizie

Previsioni meteo a cura di

News Meteo


Modifica consenso Cookie