4 Feb. 2023 | 06:49
Meteo: Burian, il Gelo russo ormai alle porte delI'Italia, vi sveliamo quando arriverà

Il Burian può arrivare sull'Italia

Il Burian può arrivare sull'Italia
Tra poco vi sveleremo se e quando sarà possibile un ritorno del Burian o Buran che dir si voglia, sebbene, come spiegato da noi in più occasioni, poiché la nostra lingua deriva dal greco e poi dal latino (e non dal russo), e poiché in greco antico troviamo la parola Boreas da cui per trasformazione della o in u e della e in i, il passaggio in Buria(n) o Buriana è immediato, tant'è che in molti dialetti italiani persiste la parola Buriana per indicare appunto il Burian.

Altri etimi ricollegabili direttamente pertanto al russo sono da rigettare, semmai il contrario, la parola russa Buran deriverà ovviamente dalla stessa radice greca e indoeuropea comune, ma con modifiche derivanti dall’uso della lingua diversa dall'italiano.
Sul fronte meteo invece il "grande incubo" Burian potrebbe tornare molto presto e assomigliare veramente alle ondate gelide del 1996, 2006, 2012 e 2018 che congelarono addirittura anche Roma (e come non ricordare anche il gelo e le grandi nevicate di gennaio 1985?): Ebbene secondo gli ultimi aggiornamenti e le statistiche collegate il "vento siberiano" potrebbe tornare con l’inizio di Febbraio, probabilmente nel finale di stagione non mancheranno le sorprese, tutto dipenderà dal comportamento del Vortice Polare.

Nel dettaglio il Burian è un gelido vento che durante la stagione invernale soffia sulle sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali o le pianure sarmatiche della Russia europea. Talvolta le raffiche di vento possono raggiungere i 100 km/h ed è accompagnato da tormente di neve che portano drastiche riduzioni di visibilità, aumentando di molto la sensibilità al freddo. La caratteristica principale è quella di essere una corrente d'aria gelida in quanto proviene da una zona ove è presente del "freddo pellicolare" ossia, uno strato d'aria freddissimo e pesante vicino al suolo e non più alto di 1000/2000 metri. Questo particolare evento rimane generalmente confinato alla Russia o al più all'Europa Orientale ma, in alcuni casi può far la sua comparsa anche in Italia.
Ma cosa scatena queste ondate di gelo? La causa va ricercata sopra al Polo Nord dove tra gennaio e febbraio, ogni 5/6 anni si verifica un improvviso stratwarming. Con questo termine, in meteorologia, si fa riferimento ad un anomalo e intenso riscaldamento della stratosfera terrestre, sopra la regione artica, nell'ordine anche di 30°/40°C nel giro di pochissimi giorni. Questo riscaldamento, una volta attivo, tende gradualmente ad espandersi verso l'alta troposfera, dividendo letteralmente in più parti il Vortice Polare. Ed è proprio quello che potrebbe succedere con l'inizio a Febbraio, quando le elaborazioni fiutano un episodio di stratwarming sopra la Siberia che potrebbe di fatto portare alla frantumazione del Vortice Polare.

E' già accaduto in passato e per questo motivo sappiamo bene che lembi del vortice stesso possono scendere di latitudine innescando poderose ondate di gelo fin sul bacino del Mediterraneo. Nonostante la statistica che non vedrebbe tale fenomeno ripetersi per quest'anno, secondo gli ultimi aggiornamenti è previsto un forte riscaldamento in alta stratosfera già in atto sopra la Siberia.

Per tale motivo non è da escludere una fase prettamente invernale già partire dal 7-8 Febbraio, con il rischio di ondate di freddo provenienti dall'est Europa ed addirittura dalla lontana Russia. Se ciò venisse confermato anche nei prossimi giorni, avremo a che fare con temperature diffusamente sotto la media, forti gelate notturne su molte regioni, e non si potrà anche escludere qualche nevicata fino a quote molto basse o addirittura in pianura, più probabili e diffuse a partire dall'8-9 Febbraio.Le temperature a 1500m previste il 9 Febbraio

Le temperature a 1500m previste il 9 Febbraio
Anche se non si tratterà di una vera e propria "buriana" con caratteristiche del tutto continentali, il gelo e le temperature sottozero avvolgeranno comunque l'Italia per diversi giorni, ricordandoci che l'inverno quello "vero" non è ancora concluso.

Va ricordato, per amor di chiarezza, che tutte le irruzioni di aria gelida provenienti dall'est Europa e dalla Russia, hanno un margine d'incertezza molto elevato e la previsione può ribaltarsi anche nell'arco di poche ore. Per quanto riguarda il freddo ed il gelo le probabilità attualmente sono piuttosto buone, attorno al 65-70%.

L'unica certezza che dalla Prossima Settimana torna il crudo inverno, con temperature molto rigide, valori anche ampiamente sotto lo zero specialmente di notte, su moltissime regioni italiane.




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