9 Gen. 2022 | 22:30
COVID: vi spieghiamo perché NOVAVAX è diverso dagli altri VACCINI
Dato il via libera in Ue per il nuovo vaccino anti-Covid NOVAVAX
Dato il via libera in Ue per il nuovo vaccino anti-Covid NOVAVAX
E’stato dato nei giorni scorsi il via libera all’immissione in commercio del nuovovaccino anti-COVID, Novavax, da parte dell’agenzia europea Ema. Si tratta delquinto vaccino dopo i già sperimentati Pfizer-BionNTech, Moderna, AstraZeneca eJohnson & Johnson, ma rispetto a questi ultimi presenta delle diversità: si basa sulla tecnologia delle proteine.

Cosa significa? Perché è diverso dagli altri vaccini? Inpoche parole, così come riportato anche dal quotidiano Corriere, sfrutta la tecnica delle proteine ricombinanti che tempi fa erano conosciute per la produzione di vaccini contro l’epatite B, meningococco B eHpv.
Soprattutto in considerazione delle tante persone che si rifiutano di voler inoculare i vaccini a mRna giàpresenti in commercio, quest’ultimo siero potrebbe dare una spinta in piùalle vaccinazioni, poiché la somministrazione del Novavax si effettuerà tramite dueiniezioni direttamente nel muscolo e a distanza di tre settimane l’una dall’altra.

"L’ideache questa metodica di vecchia generazione sia più sicura perché non utilizzamateriale genetico è sbagliata. Abbiamo infatti le prove definitive che ivaccini a mRna sono estremamente sicuri ed efficaci. Se però il vaccino diNovavax potrà aiutare a superare i dubbi di alcuni esitanti, ben venga", ha dichiarato Sergio Abrignani, ordinario di Patologia generale e immunologia all’UniversitàStatale di Milano.

Ci sono anche delle novità per quanto riguarda gli effetti. Quando Novavaxviene somministrato ad una persona, il suo sistema immunitario identifica laparticella proteica come estranea e produrrà subito difese immunitarie,anticorpi e cellule T, contro di essa. Quindi, se la persona vaccinata entra incontatto con il virus Sars-Cov-2, il suo sistema immunitario riconoscerà laproteina Spike sul virus e sarà pronto ad attaccarlo, distruggendocosì le cellule infette. Sia nel Regno Unito, sia negli Stati Uniti e in Messico, il vaccino è stato somministrato raggiungendouna efficacia complessiva del 90% dopo le due dosi. Insomma, l’autorizzazionemessa a punto dall’Ema lascia ben sperare in quanto afferma che i dati ricevutisoddisfano i criteri dell’Ue per efficacia, qualità e sicurezza.

Sempre Abrignani ha fatto un appunto su Novavax, facendo riferimento alla nuovavariante Omicron che dilaga pericolosamente in tutto il mondo, affermando: "Sappiamoche la protezione rimane buona con le varianti Alfa e Delta. Per quantoriguarda Omicron dobbiamo aspettare i dati sulla terza dose, ma è ragionevoleattendersi un livello di efficacia pari a quello ottenuto con i vaccini a mRna,che esprimono la stessa Spike, quella del ceppo originario Wuhan. Quindi un’ottima efficacia, superiore all’80 per cento, contro la malattia grave e unabuona protezione dall’infezione".




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