12 Mag. 2021 | 18:26
Meteo: ESTATE 2021, avvio col GRAN CALDO subito a GIUGNO, poi le PREVISIONI per LUGLIO 'preoccupano' gli ESPERTI

A Giugno scatterà il gran caldo dell'Estate. Occhio però agli eventi meteo estremi

A Giugno scatterà il gran caldo dell'Estate. Occhio però agli eventi meteo estremi
Che estate ci aspetta? In tanti ci state ponendo questa domanda, specie dopo queste settimane primaverile tutt'altro che stabili e soleggiate con temperature spesso sottotono. Ebbene, secondo gli ultimi aggiornamenti ufficiali del Centro Europeo, l'avvio della prossima stagione segnerà un punto di rottura con l'ultimo periodo e sarà all'insegna del gran caldo, subito a giugno.
Inoltre, le previsioni sul più lungo periodo iniziano a preoccupare gli esperti a causa della tanta energia che ci sarà verosimilmente ingioco e dei contrasti termici sempre più estremi.

Ma andiamo con ordine analizzando le cosiddette mappe stagionali che ci forniscono un quadro generale su temperature e precipitazioni attese per la prossima stagione.

Secondo gli ultimi aggiornamenti con l'inizio dell'estate meteorologica (1° giugno) dovremo fare i conti con un'ingerenza sempre maggiore dell'anticiclone africano. Insomma, potrebbe fare davvero molto caldo, quasi all'improvviso.

Le ultime tendenze per le prime settimane di giugno confermano infatti anomalie termiche positive fino a ben +3°C su buona parte dell'Italia, rispetto alla media climatica di riferimento (1993-2016). Da un punto di vista climatologico si tratta di un valore piuttosto elevato, sicuramente un campanello d'allarme. In un contesto del genere non escludiamo che le temperature massime possano spingersi subito fin verso i 32°C: insomma, una delle classiche fiammate africane sempre più frequenti negli ultimi anni. Successivamente anche il mese di luglio potrebbe risultare a dir poco rovente con valori sempre più alti. Tra gli effetti di questo clima che cambia verso il caldo non va sottovalutato il potenziale rischio di eventi meteo estremi: "più caldo, più acqua precipitabile in atmosfera, più energia per i temporali".

Questo è un punto fondamentale: con il caldo aumenta anche l'energia potenziale in gioco e soprattutto i contrasti termici vengono particolarmente esaltati creando un mix micidiale per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche, alte anche fino a 10/15 km. Questi fenomeni colpiscono spesso aree ristrette, ecco perché diventa fondamentale la previsione meteo nel brevissimo periodo (nowcasting) in modo da allertare nel tempo più rapido possibile le zone potenzialmente coinvolte.

In particolare al Centro-Nord, i rischi maggiori si hanno quando, dopo un'ondata di caldo nei bassi strati dell'atmosfera, ristagnano ingenti quantità di umidità e calore. Successivamente, al primo refolo fresco e instabile in quota (solitamente in discesa dal Nord Europa), i moti convettivi (aria calda che sale) favoriscono la genesi di temporali particolarmente violenti, con elevato rischio di grandinate e in alcuni casi, più rari, anche di tornado.
Al Sud e sulle due Isole maggiori il pericolo maggiore è rappresentato invece dalle alluvioni-lampo. Si tratta di fenomeni in grado di scaricare al suolo in pochissime ore la pioggia che normalmente cade nell'arco di mesi, in maniera improvvisa e circoscritta.




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