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CRONACA METEO. Maltempo in esaurimento al Nord, ma rimangono ancora parecchie situazioni critiche

La perturbazione tra lunedì e martedì ha lasciato il segno, soprattutto al Nordovest, tra abbondanti nevicate, valanghe, isolamento di alcuni paesi, piogge abbondanti e smottamenti, tanto che in molte zone la situazione è tutt'altro che tornata alla normalità.
 In Piemonte i maggiori disagi si sono avuti soprattutto sulle valli torinesi, dove sono caduti fino a 2 metri di neve fresca a quote superiori a 2000m.
Sestriere è rimasta isolata per più di un giorno per la troppo neve caduta, mentre Macugnaga (alto Piemonte) lo è tuttora: ci sono alcune valanghe che potrebbero cadere da un momento all'altro, spiega il Sindaco Stefano Corsi.
Le scuole rimarranno chiuse fino a giovedì.
 Il rischio valanghe resta molto elevato, pari a 4 su tutto il territorio piemontese occidentale (sulla scala 1-5).
Forti nevicate hanno interessato anche il versante francese delle Alpi.
In Val d'Isere la situazione è molto simile a quella del versante italiano.
Metri di neve caduti oltre i 2000m di quota, forte pericolo valanghe e auto sepolte.
ECCO IL VIDEO:Il limite delle nevicate si è mantenuto piuttosto elevato per la stagione, a causa del mite respiro dello Scirocco, foriero però di abbondanti precipitazioni.
Dalle stazioni di media montagna in giù è stata infatti la pioggia a caratterizzare il tempo degli ultimi giorni, con frane e fiumi ingrossati.
I fenomeni, che hanno assunto anche un insolito carattere temporalesco, sono stati accompagnati da raffiche di vento e hanno provocato smottamenti, cadute di alberi e danneggiato un'abitazione nelle Valli di Lanzo.
Il comune più coinvolto è stato quello di Ceres.
Situazione decisamente critica anche in Valle d'Aosta, dove fino a martedì sera erano sette le zone ancora isolate per valanghe o per il pericolo della loro caduta: Valgrisenche, Val di Rhemes, Valsavarenche, Val di Cogne, Cervinia, Gressoney e Champoluc.
Anche in questo caso la neve fresca caduta in quota oscilla tra 150 e 200cm a quote superiori ai 2000m.
Le prime riaperture delle strade sono attese però già oggi, grazie all'intenso lavoro dei tecnici per bonificare le sedi stradali.
 A quote più basse le forti piogge hanno invece provocato smottamenti del terreno, a Lillianes, nella bassa Valle del Lys, provocando il crollo di una strada.
Smottamenti anche nella città di Aosta, per il cedimento di una porzione di muro in via Edelweiss.
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Fonte 3BMeteo

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